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Notizie da Jerzu: 10 Dicembre 2007: " E' arrivato il sito!..." L'Associazione Turistica Pro Loco dei Tacchi d'Ogliastra è finalmente on-line!!.... "

Jerzu
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La storia

Nome:           Jerzu
Provincia:     Ogliastra
Atitudine:      497 metri sul livello del mare
Superficie:    102,60 Km²
Popolazione: 3285 residenti
Coordinate:   9°,39 longitudine est   39°,79 latitudine nord
Distanze:       38 Km da Arbatax - 117 Km da Cagliari
                      208 Km da Olbia


Panoramica di Jerzu

Con 3285 residenti, Jerzu è sito a 497 metri sul livello del mare, incorniciato lungo la pendice orientale sul versante destro della valle del “Pardu”, dagli imponenti tacchi calcarei di Porcu 'e Ludu e di “Troiscu” con i picchi di “Mammuttara” e “Corongiu”. Il territorio di Jerzu è incuneato fra i comuni di Gariro ,Osini e Ulassai a nord; sul versante est con quello di Cardedu; a sud col comune di Tertenia; mentre il versante da sud-ovest a ovest è nuovamente delimitato dal comune di Ulassai. Ricade nel territorio di Jerzu anche l’isola amministrativa di Quirra che gli fu conferita nel 1847 con la suddivisione di quei salti fra i paesi del “Sarrabus” e quelli dell’Ogliastra. Il centro abitato di Jerzu dista 4 Km. dalla SS.125 principale crocevia per giungere al capoluogo regionale Cagliari.

Sull’origine e sul significato del nome di Jerzu si sono fatte molte ipotesi ma nessuna pare avvalorarne la causa. Il nome di Jerzzu o Ertho si riscontra in un documento della prima metà del XII secolo, più precisamente nelle “Carte volgari” del Solmi databili intorno al 1130; documento questo che non segna la nascita ma implica una sua esistenza precedente. Il documento altro non è che un atto notarile in cui tale Orzocco su autorizzazione del sovrano Costantino II – SalusioIII de Lacon-Gunale donò servi,vigne e terre nel territorio di villa di Jerzu alla chiesa di Santa Maria di Lotzorai. Nel documento il paese è compreso nella Trigonia de Barbaria (di Barbagia) della quale facevano parte anche Tortolì,Girasole,Barisardo. Alcuni studiosi fanno derivare il termine “Trigonia” dal greco Trigonos ovverosia Triangolo ma altri come il Cocco rifacendosi al vocabolario de “Le Carte volgari” di A.Solmi sostengono che la Trigonia sarebbe la parte dell’Ogliastra, quella piana e costiera, facilmente coltivabile a cereali o grano da cui il nome derivato dal Sardo “Trigu”. Il fatto che il paese potesse far parte della Curatoria di Barbagia avvalorerebbe l’ipotesi secondo alcuni studiosi di un suo esistere originariamente vicino al mare da dove, causa le scorrerie pisane,dovute alle lotte più aspre fra i Giudicati, fu costretto a spostare il suo perimetro verso l’interno collocandosi dov’è oggi. Secondo un’analisi del Cocco e del Miglior tale evento si verificò verso la fine del 1200 in concomitanza della distruzione del Castello della Rosa le cui rovine sono ancora visibili in uno spiazzo del passo di “Quaddazoni” che pone in diretta comunicazione la regione de “Su Crabiolu” con la piana di “Pelau Mannu”. Questa tragica serie di avvenimenti sarebbe provata dal fatto che nel 1316, quando Jerzu compare fra i diversi paesi che pagavano le tasse ai Camerari Pisani nel castello di Cagliari, il paese è indicato come Jerzu de Montibus quasi a distinguerlo da un altro paese situato in pianura forse l’attuale Pelau, altresì perché ubicato in collina. In questa falsariga la denominazione “de Montibus” compare anche per altri centri abitati ergo diventa più credibile l’ipotesi che vede Jerzu da sempre nel sito odierno come crogiulo di popolazioni nuragiche che stanziavano intorno al monte “Corongiu” avamposto romano contro le tribù “barbariensi”che venendo giù dalle foreste dell’interno operavano scorrerie contro i nuovi conquistatori.


Monte Corongiu

Anche a Jerzu non mancano testimonianze storiche risalenti al periodo neolitico e nuragico anzi per la sua ricchezza archeologica il territorio non è mai stato fonte di particolare interesse per gli studiosi.Il magnifico torrione di “Corongiu” 1007.69 mt. S.l.m., che ha rivelato tracce di insediamenti punici e romani, nella fattispecie una necropoli costruita su di un preesistente insediamento nuragico oggi distrutta che contava circa 30 nuraghi, domina lo scenario montano, proiettandone l'orizzonte verso l'interno dell'isola. I primi insediamenti umani vicini all’attuale centro abitato sono provati a “Tecodì” dove durante i lavori di scavo per il campo sportivo, si rinvennero alcuni bronzetti, proiettili di pietra e punte di freccia; a “Su Concali” di fronte alla Cantina Sociale, dove si possono osservare le rovine di un nuraghe indicato dalla fantasia popolare con il nome de “Sa Omu ‘e s’Orcu”; e a “Su Senigi”, un torrente che attraversa la valle sottostante al paese,dove si trovano alcune “domus de janas” in parte distrutte. Ma tutta la zona è particolarmente ricca di nuraghi e domus de janas; dagli scritti di Tonino Serra “Storia di un paese contadino” si evince la molteplicità di siti e villaggi nuragici relativamente ben conservati quali: quelli di “Pissu ‘e monti” a est e di “Gessidu” e “Gedili”a ovest dell’abitato.Altri nuraghi si trovano nella località di “Pelau” vero e proprio avamposto del paese che guarda il mare con le sue propaggini di pianure dove per altro si collocano i famosi impianti a vigneto del “Cannonau” fulcro dell’economia jerzese. Particolarmente famoso è quello di “Pira ‘e Mau” nel quale nel 1883 un contadino trovò sei lunghe spade di bronzo delle quali una donata al Museo di Cagliari. Ugualmente interessante il nuraghe “Is Paganus” dotato di un complicato sistema di passaggi interni. La denominazione gli deriva forse dal fatto che potesse essere il limite estremo toccato dai predoni arabi nelle loro scorrerie nell’entroterra.


Vallata del Pelau

Di sicuro la tradizione contadina di Jerzu è stata contraddistinta dalla coltivazione della vite e dalla produzione del vino. Il territorio di Jerzu si protende verso le zone di Pelau caratterizzate da terreni fertili dove vengono coltivate gran parte delle uve da cui si produce il CANNONAU, che è diventato uno dei più rinomati vini rossi della Sardegna esportato oggi oltre oceano. Già nel 1700 il Cannonau era così noto e apprezzato che veniva trasportato a cavallo con carri a buoi in tutta la Sardegna. La costruzione di chiese nei luoghi della produzione (la chiesa della MADONNA DELLE GRAZIE A PELAU) testimonia di un legame inscindibile e sacro fra abitanti e GLI ANTICHI PODERI in ciascuno dei quali si è svolta gran parte della vicenda familiare dei nuclei jerzesi. Negli anni ’50 nasce la cantina sociale “Antichi Poderi” fondata da un gruppo di soci che possedeva le vigne più antiche da cui il nome della cantina. Il moderno complesso della CANTINA SOCIALE che sorge all'ingresso del paese e che racchiude al suo interno strutture di lavorazione ed invecchiamento dei vini rispettosa delle genuinità delle antiche tradizioni, rappresenta il segno distintivo e il simbolo storico della comunità jerzese. La cantina merita sicuramente una visita infatti oltre a degustare il vino si potrà visitare il museo della cantina.


Vigneto nella zona di Pelau

Oggi Jerzu è centro di studi con i suoi istituti superiori: ITC e il Liceo Scientifico più antico della provincia di Nuoro e pur conservando la sua antica connotazione di CENTRO AGRICOLO, integra la sua economia con un intelligente sviluppo di servizi turistici e agroturistici, creando complessi di residenza e di ristorazione di considerevole livello, lungo un itinerario che, in consorzio con i paesi vicini, propone archeologia, cultura storica e tradizioni popolari in un ambiente ancora sano e pulito. Il patrimonio ambientale, il patrimonio tecnologico della cultura della vite e del vino e le applicazioni tipiche delle varianti gastronomiche ricompongono storia e immagine autenticamente evidenziata nel MUSEO NATURALISTICO e ambientale in allestimento nel centro del paese. Il titolo di CITTÀ DEL VINO, di recente acquisizione, conferma nel contesto nazionale ed internazionale, il rigore della tipicità di una vocazione naturale e di una fisionomia storica.

Link
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»  Regione Sardegna
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»  Cantina Antichi Poderi
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»  Assessorato al Turismo
»  Comune di Jerzu
»  Minis. Sviluppo Economico

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